giovedì 2 luglio 2009

Bisceglie e il calcio. Nuove speranze o vecchie delusioni?

Parliamo di calcio.
Novità a Bisceglie. Una cordata di imprenditori salva l’A.S. Bisceglie Calcio 1913 dopo le dimissioni del presidente e dei suoi collaboratori.
Tante le cose da dire. Alla dirigenza di Ennio Padalino e dei fratelli Pedone, che ha guidato la squadra negli ultimi tre anni, il merito di non aver mollato dopo i fattacci della partita di ritorno della semifinale di playoff della stagione 2007/2008 con il Trapani. Ci torniamo tra un momento.
Tra i tifosi c’è entusiasmo ma nei commenti di Bisceglielive.it, sito di cronaca cittadina, si legge di alcuni malumori. Cercando su internet, forzabisceglie.it elenca i nomi e le mansioni dei nuovi dirigenti. Tra questi Mauro Di Modugno è presidente e Maurizio Carlucci è consulente di mercato. Questi due nomi li avevo già sentiti, e non sono un fan sfegatato del calcio locale.
Facendo un passo indietro, la rissa e l’aggressione all’arbitro che hanno seguito la sconfitta nella già citata semifinale contro il Trapani alla quale ho su accennato sono costate alla società un anno di squalifica del campo con l’obbligo di disputare le gare a porte chiuse. Tra le persone coinvolte nell’episodio c’erano Mauro Di Modugno e Maurizio Carlucci. Il primo squalificato per quattro giornate, il secondo a cinque anni. Riporto la sentenza del giudice sportivo relativa a quest’ultimo.

SQUALIFICA FINO AL 2 GIUGNO 2013 CON PRECLUSIONE ALLA PERMANENZA IN QUALSIASI RANGO O CATEGORIA DELLA F.I.G.C. a CARLUCCI MAURIZIO (BISCEGLIE 1913) Per avere, unitamente a tesserati non identificati della Società sfondato con calci e spintoni la porta dello spogliatoio arbitrale e, penetrato nel locale, profferendo insulti e gravi minacce all’indirizzo del Direttore di Gara, aggrediva il medesimo colpendolo ripetutamente alla testa con forti pugni, cagionandogli intenso dolore e sensazioni vertiginose, ed alla gamba con due calci. Sanzione così determinata ai sensi dell’art. 19, 1° comma, lett e) e h) e comma 3 del C.G.S.; in considerazione della eccezionale gravità dei fatti non soltanto contrari ai principi di lealtà e correttezza di cui al 1° comma dell’art. 1 del C.G.S., ma anche oggettivamente idonei a cagionare gravi danni alla incolumità fisica del Direttore di Gara. (RA CdC)

Conosco gente, parenti e amici, che dopo anni al seguito del Bisceglie (che ha passati gloriosi tra i professionisti in serie C2) non va più allo stadio per questi motivi, non si sentono sicuri.
Vorrebbero guardare una partita di sano calcio, almeno a questi livelli (siamo in Eccellenza pugliese).
Vorrebbero tornare a sognare attorno ad un progetto duraturo e concreto.
Vorrebbero uno stadio decente, ma il manto erboso è a pezzi anche se il sindaco ha assicurato per la sua risistemazione.
Quest’anno sta per cominciare, e queste sono le premesse. Staremo a vedere.

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