Correva l’anno 1926 e dalla penna di tal Franco Silvestri scaturì quel grazioso componimento dal titolo 'Na gita a li castelli' (o Nannì)
Ancora oggi si sente fischiettare ed intonare il motivetto che se non copre l’intera area dei Castelli offre comunque uno squarcio dei più interessanti luoghi del comprensorio.
Se si vuole compiere un rapido excursus dei paesi in questione perché non lasciarci guidare dalle dolci note della canzone?
“ Guarda Frascati ch’è tutto un sorriso, ‘na delizia, ‘n’amore, ‘na bellezza da incantà ”.
L’esordio è quasi obbligato. Non si può che partire da questa amena località, che chi vi scrive definirebbe ‘adorabile’. Gelaterie e pub, ristoranti di classe e popolari, cinema e piazze sempre frequentate, nonché discreta movida notturna in quella che è nota come la ‘Capitale dei Castelli Romani’.
“ Lo vedi, ecco Marino, la sagra c’è dell’uva, fontane che danno vino, quant’abbondanza c’è ”.
Ebbene sì, si prosegue menzionando il luogo in cui brooks soggiorna. Inevitabile il riferimento alla celeberrima sagra dell’uva, un must per residenti, ubriaconi o semplici curiosi. Per chi non crede nei miracoli, segnatevi ottobre 2009, assisterete alla suggestiva visione di fontane che improvvisamente non buttano più acqua ma prezioso nettare dal buon sapore.
“ Appresso c’è viè Genzano, co’r pittoresco Arbano, là c’è l’Ariccia.. ”.
Uno dopo l’altro i tre comuni posti lungo la via Appia. Poche parole per ciascuno di essi.
Genzano è il paese dell’infiorata (un dramma se avete qualche allergia a fiori e piante) e del pane più buono del mondo.
Albano viene definito pittoresco forse per le ville e i giardini che lo riempiono, oppure per il corso intasato dal traffico anche alle tre di notte.
Ariccia, infine, famosa per il ponte (allegra metafora di suicidi), per Palazzo Chigi, ma chi si vuole prendere in giro: deve la sua notorietà alle fraschette che la caratterizzano.
“ Più giù c’è Castello ch’è davvero un gioiello co’ quer lago da incantà; e de fragole ‘n profumo solo a Nemi poi sentì:sotto quer lago un mistero ce sta, de Tibberio le navi so’ l’antica civiltà ”.
Mettiamo qui insieme le cittadine dei due splendidi specchi lacustri della zona.
Castel Gandolfo è anche la residenza estiva papale (e voglio dire, se il Pontefice che problemi di spostamento o soggiorno non ne ha, viene qui un motivo ci sarà).
Nemi forse alletterà i golosi. Coppette, liquori, strane composizioni rossastre. Fragole in tutte le salse.
“ E le velletranelle se mettono a cantà, se sente ‘no stornello, risponde un ritornello ”.
Per finire Velletri, la città più estesa e popolata. Qui si trova di tutto. Qualcuno vi parlerà dell’importante centro ospedaliero, del tribunale, del carcere di massima sicurezza. Ma non provate a chiedere ai pendolari di trenitalia della linea ferroviaria che la collega con Termini.
Rimangono fuori da questi versi tanti altri comuni e tante curiosità. Ma una breve passeggiata doveva essere e così è stato.
Non resta che venire di persona a fare un giro e controllare. Sarò sincero, col rischio poi di non voler più andarsene per ritornare a casa.
Ancora oggi si sente fischiettare ed intonare il motivetto che se non copre l’intera area dei Castelli offre comunque uno squarcio dei più interessanti luoghi del comprensorio.
Se si vuole compiere un rapido excursus dei paesi in questione perché non lasciarci guidare dalle dolci note della canzone?
“ Guarda Frascati ch’è tutto un sorriso, ‘na delizia, ‘n’amore, ‘na bellezza da incantà ”.
L’esordio è quasi obbligato. Non si può che partire da questa amena località, che chi vi scrive definirebbe ‘adorabile’. Gelaterie e pub, ristoranti di classe e popolari, cinema e piazze sempre frequentate, nonché discreta movida notturna in quella che è nota come la ‘Capitale dei Castelli Romani’.
“ Lo vedi, ecco Marino, la sagra c’è dell’uva, fontane che danno vino, quant’abbondanza c’è ”.
Ebbene sì, si prosegue menzionando il luogo in cui brooks soggiorna. Inevitabile il riferimento alla celeberrima sagra dell’uva, un must per residenti, ubriaconi o semplici curiosi. Per chi non crede nei miracoli, segnatevi ottobre 2009, assisterete alla suggestiva visione di fontane che improvvisamente non buttano più acqua ma prezioso nettare dal buon sapore.
“ Appresso c’è viè Genzano, co’r pittoresco Arbano, là c’è l’Ariccia.. ”.
Uno dopo l’altro i tre comuni posti lungo la via Appia. Poche parole per ciascuno di essi.
Genzano è il paese dell’infiorata (un dramma se avete qualche allergia a fiori e piante) e del pane più buono del mondo.
Albano viene definito pittoresco forse per le ville e i giardini che lo riempiono, oppure per il corso intasato dal traffico anche alle tre di notte.
Ariccia, infine, famosa per il ponte (allegra metafora di suicidi), per Palazzo Chigi, ma chi si vuole prendere in giro: deve la sua notorietà alle fraschette che la caratterizzano.
“ Più giù c’è Castello ch’è davvero un gioiello co’ quer lago da incantà; e de fragole ‘n profumo solo a Nemi poi sentì:sotto quer lago un mistero ce sta, de Tibberio le navi so’ l’antica civiltà ”.
Mettiamo qui insieme le cittadine dei due splendidi specchi lacustri della zona.
Castel Gandolfo è anche la residenza estiva papale (e voglio dire, se il Pontefice che problemi di spostamento o soggiorno non ne ha, viene qui un motivo ci sarà).
Nemi forse alletterà i golosi. Coppette, liquori, strane composizioni rossastre. Fragole in tutte le salse.
“ E le velletranelle se mettono a cantà, se sente ‘no stornello, risponde un ritornello ”.
Per finire Velletri, la città più estesa e popolata. Qui si trova di tutto. Qualcuno vi parlerà dell’importante centro ospedaliero, del tribunale, del carcere di massima sicurezza. Ma non provate a chiedere ai pendolari di trenitalia della linea ferroviaria che la collega con Termini.
Rimangono fuori da questi versi tanti altri comuni e tante curiosità. Ma una breve passeggiata doveva essere e così è stato.
Non resta che venire di persona a fare un giro e controllare. Sarò sincero, col rischio poi di non voler più andarsene per ritornare a casa.
1:56 PM
brooks

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