Se siete capitati qui, magari per caso, un attimo di smarrimento sarà normale.
Stiamo lavorando per voi e lo spazio è ancora in fase di allestimento. Ma già operativo.
Cominciamo spiegando la sigla “Al Pabicas”. I bravi blogger, almeno, farebbero così.
Nient’altro che l’accorpamento, tramite sillabe iniziali, dei posti dove ciascuno di noi è nato, cresciuto e, in certi casi, vive ancora.
Si parte da qua. « Spuntava il giorno, ma il sole era ancora nascosto dietro ai monti che mi accingevo ad attraversare per recarmi ad Alatri... finalmente, dopo aver girato una collinetta, vidi dinanzi a me questa interessante città, ricca di splendidi palazzi. Non avevo ancora visto una città di così bell'aspetto nei monti del Lazio. » Fu questo l'impatto dello storico tedesco Ferdinand Gregorovius, innamorato a prima vista di una delle cittadine più importanti della provincia di Frosinone.
Si passa poi per Palermo, città dalla storia millenaria e dalle più diverse espressioni artistiche: un intreccio di storia e tradizioni popolari, di arte e folklore, di musica e cantastorie .
Si risale per Bisceglie, 35 km a nord di Bari. Una vecchia enciclopedia la definisce ridente cittadina turistica bagnata dall’Adriatico. Chissà cosa ci avranno trovato da ridere gli autori di quell’enciclopedia?! Cercheremo in questo blog di scoprirlo insieme.
Il nostro viaggio si chiude al complesso dei Castelli Romani, la splendida cornice che si estende a pochi passi dalla Capitale. La campagna che iniziarono a popolare le famiglie baronali dopo la caduta dell’Impero e che prende il nome dalle fortificazioni e i veri e propri castelli costruiti in età medioevale.
Perché la scelta sui quattro luoghi in questione ?
Tutto comincia un giorno, quando altrettanti loschi figuri (specie i due meridionali) si trovano nell’Urbe e decidono di mettere in piedi questo blog per parlare delle loro città natali, per mettere a confronto storia e tradizioni, ciò che li unisce e ciò che li divide.
Si tratti di un accento o un proverbio, una pietanza o un condimento.
Il Conte è il “saggio” del gruppo. Il soprannome, non certo per le nobili origini, gli veniva affibbiato per l'instancabile pigrizia nel fare manuale. Il conte, si sa, lavora intellettualmente. Fiero della sua provenienza ciociara, vive felicemente a Roma da tre anni, non mancando mai un ritorno al suo amato “paesello”.
Nell’assolata Sicilia, intanto, Guiff emetteva il suo primo vagito. Cresciuto al mare, tra una corsa e l’altra in bicicletta, è infine arrivato nella Capitale. Guiff non fa altro che parlare della sua terra!
Poco dopo sarebbe stato il turno di Mac, con le partite di pallone al Palazzuolo, al centro della città e le perlustrazioni del centro storico.
Brooks se ne stava (se ne sta ancora) beato, tra il buon vino e le allegre fraschette. I vicoli di Marino per lui non hanno segreti.
Un blog, in definitiva, attraverso il quale proiettare origini e cultura… e non solo.
Perché se c’è qualcosa di veramente indissolubile, nulla più dei legami con la propria terra.
Stiamo lavorando per voi e lo spazio è ancora in fase di allestimento. Ma già operativo.
Cominciamo spiegando la sigla “Al Pabicas”. I bravi blogger, almeno, farebbero così.
Nient’altro che l’accorpamento, tramite sillabe iniziali, dei posti dove ciascuno di noi è nato, cresciuto e, in certi casi, vive ancora.
Si parte da qua. « Spuntava il giorno, ma il sole era ancora nascosto dietro ai monti che mi accingevo ad attraversare per recarmi ad Alatri... finalmente, dopo aver girato una collinetta, vidi dinanzi a me questa interessante città, ricca di splendidi palazzi. Non avevo ancora visto una città di così bell'aspetto nei monti del Lazio. » Fu questo l'impatto dello storico tedesco Ferdinand Gregorovius, innamorato a prima vista di una delle cittadine più importanti della provincia di Frosinone.
Si passa poi per Palermo, città dalla storia millenaria e dalle più diverse espressioni artistiche: un intreccio di storia e tradizioni popolari, di arte e folklore, di musica e cantastorie .
Si risale per Bisceglie, 35 km a nord di Bari. Una vecchia enciclopedia la definisce ridente cittadina turistica bagnata dall’Adriatico. Chissà cosa ci avranno trovato da ridere gli autori di quell’enciclopedia?! Cercheremo in questo blog di scoprirlo insieme.
Il nostro viaggio si chiude al complesso dei Castelli Romani, la splendida cornice che si estende a pochi passi dalla Capitale. La campagna che iniziarono a popolare le famiglie baronali dopo la caduta dell’Impero e che prende il nome dalle fortificazioni e i veri e propri castelli costruiti in età medioevale.
Perché la scelta sui quattro luoghi in questione ?
Tutto comincia un giorno, quando altrettanti loschi figuri (specie i due meridionali) si trovano nell’Urbe e decidono di mettere in piedi questo blog per parlare delle loro città natali, per mettere a confronto storia e tradizioni, ciò che li unisce e ciò che li divide.
Si tratti di un accento o un proverbio, una pietanza o un condimento.
Il Conte è il “saggio” del gruppo. Il soprannome, non certo per le nobili origini, gli veniva affibbiato per l'instancabile pigrizia nel fare manuale. Il conte, si sa, lavora intellettualmente. Fiero della sua provenienza ciociara, vive felicemente a Roma da tre anni, non mancando mai un ritorno al suo amato “paesello”.
Nell’assolata Sicilia, intanto, Guiff emetteva il suo primo vagito. Cresciuto al mare, tra una corsa e l’altra in bicicletta, è infine arrivato nella Capitale. Guiff non fa altro che parlare della sua terra!
Poco dopo sarebbe stato il turno di Mac, con le partite di pallone al Palazzuolo, al centro della città e le perlustrazioni del centro storico.
Brooks se ne stava (se ne sta ancora) beato, tra il buon vino e le allegre fraschette. I vicoli di Marino per lui non hanno segreti.
Un blog, in definitiva, attraverso il quale proiettare origini e cultura… e non solo.
Perché se c’è qualcosa di veramente indissolubile, nulla più dei legami con la propria terra.
5:07 PM
mac

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